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Il “Bosco incantato” a Zibello (Pr)

C’è un luogo magico nell’area golenale del Po a Zibello in provincia di Parma, terra famosa per il re dei salumi, sua maestà il Culatello…

Per poterlo visitare, una volta arrivati in paese parcheggiate l’auto vicino al campo sportivo  e proseguite a piedi verso l’argine maestro. Dopo poco incontrerete una piccola cappella votiva, a questo punto scendete verso la golena del Po e come per magia, vi  troverete immersi in un paesaggio fantastico, fuori dal tempo. Una foresta degna della scenografia di un racconto di fiabe o del prossimo episodio di Harry Potter, abitata da folletti, streghe, maghi, fate e da tutti quei personaggi mitologici che popolano le saghe nordiche…

In questo periodo di magra eccezionale del fiume Po, l’area golenale, cioè la zona compresa tra il fiume e l’argine maestro, è visitabile e a parte qualche piccola lanca, ancora occupata dall’acqua stagnante, con i dovuti accorgimenti è facilmente percorribile a piedi. Addentrandosi nei vari sentieri che la attraversano, potrete arrivare fino al corso principale del fiume; tutto questo territorio, per la bellezza e la particolarità degli scenari offerti è stato ribattezzato col nome evocativo di “Bosco incantato” o “Bosco delle fate“, in omaggio alla bellezza e alla suggestione del luogo.

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Tra le liane…

Purtroppo questi allestimenti naturali così particolari e suggestivi sono opera di una pianta alloctona dannosa per l’ambiente, la “Sicyos angulatus” chiamata volgarmente anche zucca spinosa. Si tratta di una pianta infestante proveniente dal Nord America e introdotta a scopo ornamentale dall’uomo diversi anni fa, ormai sfuggita ad ogni controllo, ha trovato l’habitat ideale lungo questa golena, a spese della vegetazione locale preesistente, snaturandone il già delicato equilibrio ambientale…

Ma per adesso, godiamoci le immagini e abbandoniamo per un attimo le preoccupazioni che i vari problemi ecologici, inevitabilmente ci riserveranno per il futuro di questo ambiente così delicato…

Trovandovi a Zibello, (consiglio agli amici vegani di tapparsi le orecchie, o meglio gli occhi…) dovete assolutamente assaggiare il Culatello dop di Zibello, i posti dove poterlo assaporare, in zona non mancano di certo, e la qualità della cucina locale è ottima e di buon livello praticamente ovunque… Ma se accettate un consiglio, per degustarlo al meglio, anche solo per una prelibata merenda: culatello, burro, pane and nothing else… Il posto giusto è la locanda del Leon d’Oro in Piazza Garibaldi e sito all’interno dell’antico Palazzo Pallavicino. Se proprio volete esagerare scegliete il culatello Brozzi con una stagionatura di 36 mesi…, mi raccomando accompagnatelo con i vini locali, il Lambrusco o se preferite un vino più leggero e abboccato provate la Fortana o Fortanina della zona, ma in realtà questo salume si sposa bene anche con le bollicine… Oltre al culatello, potrete gustare tanti altri piatti tipici locali, cucinati secondo i dettami della tradizione della Bassa parmense. Una degustazione da favola da aggiungere alla visione del Bosco incantato…

E vi congedo con le parole di Giovannino Guareschi scolpite sulla lapide esterna di un piccolo oratorio sull’argine maestro:

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Cliccate per conoscere il Mondo Piccolo di Guareschi…

Dove si trova… Zibello


Il Po e l’oasi…>>

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