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Parma e i suoi angoli…

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Breve guida di Parma per viaggiatori curiosi lungo un itinerario diverso dal solito, al di fuori delle gallerie, delle collezioni d’arte e dei musei se pur molto interessanti, tra le pieghe e gli angoli della città di Parma

Camminando per ritrovare un senso alle cose ci portiamo inevitabilmente verso il centro storico, attratti da una forza magnetica che ci spinge ad andare avanti senza fermarci ed anche se i monumenti, le chiese e i palazzi sono sempre lì fissi ed immutabili da secoli, cambiano i nostri occhi, muta lo sguardo di chi li osserva e si aprono nuove prospettive, nuove chiavi di lettura per decifrare la bellezza del quotidiano… Il vero pericolo consiste nell’abituarsi alla bellezza e darla per scontata come in un rapporto di coppia che dura ormai da tanti anni…

Itinerario consigliato

da non perdere:

  • Chiesa di Santa Croce
  • Chiesa SS. Annunziata ed il convento dove visse Padre Lino
  • Il Parco Ducale e il suo laghetto
  • Palazzo della Pilotta
  • Teatro Regio
  • Chiesa della Steccata
  • Piazza Garibaldi
  • Il Duomo
  • Il Battistero
  • Abbazia di San Giovanni Evangelista
  • Chiesa di San Francesco del Prato
  • La Camera di San Paolo
  • La Cittadella…

Ai viaggiatori che capitassero a Parma per la prima volta consiglio di sovvertire i canoni classici della visita e di partire alla scoperta della città, iniziando da Piazzale Santa Croce, all’inizio del centro storico dalla parte della città denominata l’Oltretorrente, la zona più “popolare” e sanguigna del centro storico.

Definita nella forma dialettale dedlà da l’aqua cioè dall’altra parte del torrente Parma che divide in due la città, dopo aver ammirato l’austera chiesa di Santa Croce, proseguite lungo Via D’Azeglio (vecchia via Emilia) ed arrivati davanti all’Annunziata ed al suo convento dirottatevi verso sx e godetevi il Parco Ducale “il Giardino” ed i suoi alberi secolari,  si arriva poi attraversando il Ponte Verdi al Palazzo della Pilotta (dal gioco della Pelota spagnolo), che conserva all’interno il celebre Teatro Farnesiano. Alla vostra destra dopo il monumento al Partigiano vedrete il Teatro Regio e la Chiesa della Steccata e poco oltre vi troverete nel cuore della città: Piazza Garibaldi con il Palazzo del Governatore e la facciata medioevale del Comune. Scendendo verso via Cavour alla vostra dx appariranno il Battistero ed il Duomo capolavori dell’arte romanica, nell’omonima piazza con alle spalle la chiesa di San Giovanni ed il suo monastero…

Poco più in là spostandovi verso sinistra in direzione di borgo delle Colonne potrete ammirare in piazzale San Francesco l’imponenza della chiesa di San Francesco al Prato, costruzione gotica del XIII sec. purtroppo ex sede delle carceri cittadine ed oggi completamente spoglia al suo interno..P1040979. quasi dimenticavo ritornando verso Piazzale della Pace in via Melloni all’interno dell’ex monastero di San Paolo dovrete assolutamente ammirare la Camera di San Paolo con gli stupendi affreschi del Correggio... Se volete percorrere un po’ di strada in più  val la pena visitare il parco della Cittadella, all’interno di una antica fortezza con le mura ed i bastioni ben conservati e restaurati recentemente, risalirete lungo strada XXII Luglio una laterale di Via Repubblica (la vecchia via Emilia) e al termine attraversando un viale, sarete praticamente arrivati… Per tornare verso il centro storico ritornate sui vostri passi e riportatevi dall’altra parte del viale…  A questo punto abbandono il ruolo di Cicerone e vi lascio soli…

A voi raccomando di chiudere le vostre guide, google maps e quant’altro e sopratutto di lasciare la vecchia via per la nuova…iniziate a percorrere le stradine ed i borghi a vostro piacimento cercando di cogliere i particolari che colpiscono il vostro sguardo, un ultimo consiglio usate anche il lungoparma che P1050082costeggia “la Parma” per muovervi a stretto contatto con la natura del greto del fiume e per spostarvi a piedi più velocemente, usate i ponti come punti di riferimento e non vi perderete… Ricordatevi Parma è attraversata da nord a sud dal torrente omonimo che divide la città in due parti e da ovest ad est dalla via Emilia… (Via d’Azeglio, Via Mazzini, Via della Repubblica…)


Ed è subito sera… “Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole: ed è subito sera.” (Salvatore Quasimodo)

ed ora spegnete le luci della città…  Interruttore

e Buon Naufragio!!!

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“Naufragio con spettatore” di C. Parmiggiani

 

©www.lucabalestrazzi.com

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